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Sensazionale impresa di Emma Pooley a Montreal - trionfa dopo una fuga di 110 km


2.6.2009


Non ci sono più parole per descrivere quello che è in grado di fare questa piccola ma immensa ciclista britannica. Emma Pooley è scattata dopo soli 400 metri di corsa ed ha conquistato la sesta prova di coppa del mondo disputatasi in terra canadese, a Montreal. Una grandiosa e stupefacente fuga solitaria di 110 chilometri, più di tre infinite ore tutte al vento, una prestazione da monumento ed un'altra vittoria regalata a questa impressionante Cervélo TestTeam. L'altra Emma, la svedese Johansson, ritorna leader di coppa del mondo grazie al suo ottimo secondo posto.

20 squadre e 112 le atlete al via della dodicesima edizione della Montreal World Cup, evento più antico di coppa del mondo al femminile. In programma un breve ma impegnativo circuito di una decina di chilometri caratterizzato dall'ascesa del Mont Royal da affrontare undici volte - 110.7 i chilometri complessivi. Neanche il tempo di scaldare i motori ed Emma Pooley va all'attacco con un'azione apparentemente folle ma nei fatti non insensata, visto il percorso decisamente adatto alle caratteristiche della scalatrice britannica, fortissima in salita e pure dotata di un notevole fondo.
E così chilometro dopo chilometro il vantaggio di Emma Pooley prende sempre più consistenza sfiorando i quattro minuti dopo quattro tornate. Solo a questo punto le inseguitrici capiscono che è ora di darsi una mossa per riportarsi sulla fuggitiva, e così Team Columbia ed Equipe Nürnberger cominciano a tirare il gruppo. Lo svantaggio diminuisce ma molto lentamente sia per la grande resistenza della britannica che per la tipologia di tracciato che impedisce ad un gruppo di organizzare efficacemente un inseguimento. A due giri dal termine il vantaggio è infatti ancora molto ampio, circa 2 minuti e mezzo. Dalle retrovie Emma Johansson attacca e porta via un gruppetto di dieci atlete che non potrà però impensierire minimamente la battistrada.
La britannica comincia comprensibilmente a sentire la stanchezza ma stringe i denti fino al traguardo dove potrà così celebrare la sua seconda vittoria in una prova di coppa del mondo dopo il successo di Cittiglio del 2008, anche allora dopo una fuga solitaria. Un'atleta unica questa Emma Pooley, una scalatrice divina ma anche fortissima sul passo nonostante i soli 157 centimetri d'altezza, una ciclista che se fosse uomo farebbe impazzire le folle (che nel ciclismo femminile non ci sono) con le sue assurde ed incredibili azioni. Doti incredibili le sue ma anche punti deboli che le impediscono di essere più vincente. Emma va piano in discesa e non sa correre bene in gruppo: lei corre e vince da sola. Dietro alla sua cronometro individuale di 110 chilometri si è infatti disputata un'altra corsa in cui ha primeggiato un'altra Emma, la svedese Johansson, grande protagonista di questa stagione e nuovamente leader di coppa del mondo grazie al secondo posto sul traguardo di Montreal dove ha preceduto allo sprint la tedesca Trixi Worrack.

La coppa del mondo va ora in letargo per un paio di mesi per poi riprendere con le due prove svedesi, una cronometro a squadre ed una classica gara in linea.

Ordine d'arrivo 12° Montreal World Cup
  1. Emma Pooley (GBr) Cervélo TestTeam 3.09.09 (35.1 km/h)
  2. Emma Johansson (Swe) Swedish National Team 1.14
  3. Trixi Worrack (Ger) Equipe Nürnberger Versicherung
  4. Ruth Corsett (Aus) Australian National Team
  5. Regina Bruins (Ned) Cervélo TestTeam
  6. Catherine Cheatley (NZl) Colavita Sutter Homes p/b Cooking Light
  7. Tiffany Cromwell (Aus) Colavita Sutter Homes p/b Cooking Light 1.18
  8. Erinne Willock (Can) Webcor Builders 1.21
  9. Carla Ryan (Aus) Cervélo TestTeam 1.24
  10. Amber Neben (Ger) Equipe Nuernberger Versicherung 1.25






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