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Trofeo Binda - Noemi Cantele sfida Nicole Cooke


20.1.2009




Noemi Cantele lancia la sfida a Nicole Cooke: «Voglio il Trofeo Binda; a Cittiglio mi sento a casa»
Nell’intervista rilasciata a rosacittiglio, la 27enne di Arcisate parla di Trofeo Binda, Mondiale e… Gianni Bugno
Sul quarto numero del notiziario, anche il saluto della Comunità montana della Valcuvia


Non c’è solo Nicole Cooke sulle orme del prossimo Trofeo Binda. La classica di apertura della Coppa del Mondo 2009, in programma per domenica 29 marzo, fa gola a molte delle grandi protagoniste del ciclismo in rosa. E così, dopo i propositi di successo avanzati dalla campionessa del mondo sul secondo numero di rosacittiglio (uscito lo scorso 23 dicembre), questa volta la newsletter ufficiale del Trofeo Binda ospita un’altra intervista esclusiva ad una grande campionessa, Noemi Cantele: varesina doc, la portacolori del Team Bigla farà di tutto per salire finalmente sul gradino più alto del podio nella corsa di casa, lei che a Cittiglio ha già collezionato diversi piazzamenti di prestigio e a 27 anni si sente pronta per il grande colpo.

Noemi Cantele come Nicole Cooke, dunque: due campionesse accomunate da un legame particolare con questo lembo di Lombardia dove si respira pane e ciclismo, a due passi da Varese e Mendrisio, rispettivamente sede del Mondiale 2008 e dell’edizione 2009.

Un feeling, quello tra Noemi e Cittiglio, che emerge a chiare lettere dall’intervista in cui trovano spazio anche alcune curiosità sui suoi primi anni in sella ad una bicicletta e sui progetti futuri di quella che è una delle migliori frecce nell’arco della nazionale azzurra.

Il notiziario, impaginato in formato A4, è scaricabile gratuitamente dal sito www.trofeobinda.com



L'INTERVISTA - Noemi Cantele: questa è casa mia


Ciao Noemi, innanzitutto ti ringraziamo per l'intervista. Ti portiamo i saluti di Cycling Sport Promotion, della redazione di rosacittiglio e di tutti gli appassionati che si stanno preparando a vivere un entusiasmante Trofeo Binda. Vuoi rivolgere loro un saluto?
"Voglio salutare tutti i membri della CSP e soprattutto Mario Minervino, per la passione sconfinata che ha per il ciclismo femminile e per la professionalità con cui conferisce all'evento del Trofeo Binda sempre più importanza".

Parteciperai al Binda 2009? Che ne pensi del percorso?
"Questa corsa è per me una tappa fissa, corro fra la mia gente e sulle strade dei miei allenamenti: il percorso mi piace, anche se avrei preferito evitare i due passaggi sul Brinzio, perché rallentano un po' la corsa".

Quali saranno le avversarie più temibili?
"Sicuramente la donna da battere sarà Nicole Cooke: il Trofeo Binda sarà il primo appuntamento di rilievo dell'anno e con la maglia iridata e la medaglia olimpica al collo avrà delle motivazioni molto forti".

Hai già vinto a Cittiglio tra le juniores, poi tanti ottimi piazzamenti da elite. Quest'anno ti vedremo finalmente vincitrice al Trofeo Binda?
"Lo spero proprio! Ci terrei tantissimo, perché significherebbe vincere a casa mia e indossare la prima maglia di leader di Coppa del Mondo".

Proprio qui vicino, ad Arcisate, hai mosso i tuoi primi passi nel ciclismo. Cosa ricordi di quegli anni in modo particolare? Come mai hai preferito la bici ad altri sport?
"Ho iniziato a pedalare per gelosia nei confronti di mio fratello Adriano: lui correva già, mentre io facevo nuoto. Però mi divertivo molto di più con la bicicletta: poi, dopo un anno di patteggiamenti, sono finalmente riuscita a convincere la mia famiglia. D'altra parte questo sport era nel mio Dna, grazie alla passione ereditata da mio nonno e mio papà. Il ricordo più bello è sicuramente la mia prima vittoria, da esordiente, battendo tutti i maschi alla Sagra del Brinzio".

Dal 2005 vesti la maglia del team svizzero Bigla. Che effetto fa essere l'unica italiana del gruppo?
"Essere approdata alla Bigla è stata per me una grande fortuna, perché mi ha permesso di praticare questo sport a livello professionale in uno dei team più importanti al mondo. Sono la sola ciclista italiana della squadra, è vero, ma l'anima di questo gruppo è fortemente legata al nostro paese e per me è stato facile integrarmi".

La base dei vostri allenamenti è Mendrisio, e di sicuro starai già pensando al Mondiale. Sarà il tuo obiettivo principale della stagione?
"Dopo quello di Varese, si tratta di un altro mondiale sulle strade che meglio conosco: il nostro ritiro si trova sul percorso della cronometro. E' un percorso molto impegnativo e mi piace, sicuramente è il principale obiettivo della stagione… dopo Cittiglio!".

Anche perché ai Mondiali sei sempre stata protagonista, nonostante la sfortuna. A Zolder, nel tuo primo mondiale, sei caduta in seguito al contatto con un tifoso. A Salisburgo sei rimasta giù dal podio per un nulla e a Stoccarda, nel 2007, hai ottenuto il 5° posto dopo essere finita a terra per colpa di una transenna fissata male. Hai anche partecipato alle Olimpiadi di Atene e Pechino. Quali sono i tuoi più bei ricordi in maglia azzurra?
"Effettivamente ho qualche conto in sospeso con la buona sorte, anche a Varese sono riuscita a cadere! Il ricordo più bello è legato al mondiale di Salisburgo, perché non mi aspettavo di essere davanti e perché per un attimo ho veramente creduto nella medaglia, che purtroppo mi è sfuggita per mezzo centimetro".

Concludiamo con alcune domande "secche": a quale vittoria sei più affezionata?
"Al Gp di Plouay, una prova di Coppa del Mondo che ho vinto per due anni, una gara bellissima e un pubblico caloroso, come quello di Cittiglio".

Come immagini di essere tra dieci anni?
"Mi vedo ancora impegnata nello sport e con una famiglia".

Qual è il tuo sogno?
"Vincere il mondiale".

Passioni?
"Viaggiare".

Chi è la tua migliore amica nel mondo del ciclismo?
"Nicole Brändli, la mia compagna di squadra e di camera durante le corse".

Hai un idolo maschile o femminile?
"Quando ero più piccola ero una grande tifosa di Gianni Bugno e di Michele Bartoli".

Ufficio stampa - Enrico Fonte



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