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Intervista ad Annalisa Cucinotta


25.2.2007




Nata il 4 marzo 1986, la velocista friulana Annalisa Cucinotta correrà quest'anno la sua seconda stagione nelle file della formazione toscana Michela Fanini Record Rox. Se per l'esordio su strada bisognerà attendere ancora un po', la stagione su pista l'ha già vista molto impegnata. Annalisa si è classificata seconda nella classifica finale di coppa del mondo nello Scratch, specialità che l'aveva vista protagonista nel 2004 (campionessa europea e campionessa del mondo juniores).


1. Annalisa, come giudichi il tuo 2006 appena trascorso?

Penso che comunque siano andate le cose questo sia stato un anno positivo. Nonostante tutto, i risultati non sono mancati. Ho dimostrato di esserci anche io in gruppo sia per quanto riguarda l'attività su strada ottenendo due vittorie in campo internazionale, sia per quanto riguarda l'attività su pista raggiungendo un inaspettato argento europeo nel keirin ed una inaspettata ma sperata vittoria a fine anno in una prova di coppa del mondo a Mosca.

2. Dopo tre prove di Coppa del Mondo su pista sei leader nella specialità dello scratch. A fine febbraio andrai quindi a Manchester motivatissima per difendere il primato?
(ndr: Annalisa è purtroppo stata superata per un solo punto dalla cubana Yumari Gonzalez Valdiuieso.)

Sicuramente non andrò a Manchester solo per far presenza ma andrò per portarmi a casa la maglia bianca di leader. Sarà una gara dura, ma la mia motivazione è ancora più forte.

3. Finiti i principali impegni su pista di inizio stagione, quale dovrebbe essere il tuo programma per il 2007? Hai già definito i tuoi obiettivi?

Per me la stagione su strada si aprirà con il G.P. di Liberazione di Crema, gara internazionale molto importante per le velociste e quindi anche per me. A giugno con la mia squadra andrò in Polonia a fare una gara a tappe dove l'anno scorso sono stata una delle protagoniste. Altri grandi impegni su strada per ora non lo so, preferisco affrontare un passo per volta.

4. La "Michela Fanini Record Rox" si è molto rinnovata quest'anno. Hai già fatto conoscenza con le tue nuove compagne? Come ti sembra il gruppo?

Quest'anno patron Brunello ha voluto una squadra giovane e tutta di ragazze molto motivate con tanta voglia di correre. Siamo 12 atlete, la maggior parte le conoscevo già e so che sono atlete che valgono e insieme potremmo fare belle cose quest'anno.

5. Che persona è Brunello Fanini?

Se mi chiedessi un aggettivo per descrivere Brunello ti direi che è un grande. È una persona molto estroversa ed espansiva. Vuole solo il meglio per le sue atlete e per gestire la squadra ci mette tanto impegno e passione.

6. Su strada qual'è il tuo punto debole? Ti concentri di più a migliorare i tuoi punti deboli o a rafforzare i tuoi punti di forza?

Di solito i punti deboli si cerca di non farli notare alle avversarie ma in questo caso è evidente. La salita. Con gli allenamenti cerco di compensare e migliorare la lacune che ho ma non è facile. Chissà, magari un giorno riuscirò a vincere anche in salita!



7. In famiglia non sei l'unica a correre in bicicletta: anche tuo fratello Claudio è ciclista. È una combinazione o siete stati spinti da qualcuno in famiglia ad intraprendere questa carriera?

Mio fratello ha voluto incominciare un'estate a 9 anni mi sembra (in inverno giocava a calcio, poi ha continuato solo con la bici) ed è stato per mio padre se ha intrapreso quest'attività perché lui stesso correva in bici. Io mi sono aggregata in un successivo momento perché non avevo ancora l'età giusta.

8. A che età hai cominciato a pedalare? Quando hai cominciato a pensare che avresti potuto emergere anche a livello internazionale?

Le categorie giovanili cominciano dai 7 anni ma io pedalavo già prima e mi allenavo con mio fratello e i suoi amici con una biciclettina da passeggio.
Non capita tutti i giorni di vedere una ragazzina battere i maschietti regolarmente quasi tutte le domeniche. Ma da giovanissimi è ancora presto per capire certe cose. Poi col passare degli anni continuavo a vincere anche con le ragazze, ma non avrei mai pensato di poter primeggiare anche a livello internazionale.

9. Cosa ti piace del ciclismo?

A me piace correre in bici. Mi piacciono le sensazioni che provo quando pedalo in gara, l'adrenalina che sale a pochi km dall'arrivo. Quello mi piace, ma il mondo del ciclismo non è solo questo.

10. Quando non pedali come ami trascorrere il tuo tempo libero?

In questo periodo il mio tempo libero è veramente poco, comunque quando sono a casa cerco di stare più tempo possibile con la mia famiglia e il mio ragazzo. Un'attività che mi piace molto fare è andare al cinema.

11. Sul tuo sito si legge che l'Australia è il tuo luogo preferito. C'è un motivo particolare?

Sono cresciuta ascoltando storie sull'Australia perché mia madre e mia zia hanno vissuto lì parte della loro infanzia e cosi mi sono incuriosita. La prima volta che ci sono andata ho guardato i paesaggi, le città con occhi già affascinati in partenza. Ci sono molte culture diverse in Australia e questo mi incanta.

12. Un sogno nel cassetto legato al mondo del ciclismo?

Vincere un mondiale nella categoria elite e partecipare alle Olimpiadi.

13. Al di fuori del ciclismo invece?

Visitare tutti quei luoghi andati a vedere tramite il ciclismo, ma visitarli con occhi solo ed esclusivamente da turista.





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